La Bp condannata ma oggi un nuovo incidente nel Golfo del Messico. Basta trivelle!

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La British Petroleum (BP) ha accettato di pagare una multa record di 4.500 milioni di dollari per i danni causati dal più grave incidente della storia, quello della peggiore fuoriuscita di petrolio verificatasi nel 2010 in uno degli impianti di perforazione (Deepwater Horizon) nel Golfo del Messico.

Un disastro ecologico, come ho già avuto modo di definirlo più volte su questo blog, ma anche una tragedia umana in cui morirono ben 11 lavoratori.

Nei confronti dell’ambiente e della salute dell’ecosistema marino, la BP (che ha sempre cercato di venire meno alle sue responsabilità) non sarà mai in grado di risanare fino in fondo il debito di circa cinque milioni di barili finiti sulle coste.

Nonostante questa condanna, i pericoli e le compagnie dell’oro nero non si fermano. C’è stato, infatti,  un altro incidente nella piattaforma petrolifera della Black Elk Energy sempre nel Golfo del Messico in cui hanno perso la vita due persone e si sta accertando la situazione sul versamento in mare del petrolio.

È così necessario trivellare i nostri mari e investire sulle perforazioni di petrolio, a discapito della nostra salute e dell’ambiente? Di fronte a questi pericoli, alle vittime e ai rischi che si corrono è necessario fermare queste lobby per non lasciare che continuino a distruggere i nostri mari e la nostra salute.

Occorre sempre più rilanciare la proposta di moratoria delle trivellazioni nel Mediterraneo che ho avanzato insieme a tante personalità ed associazioni.

 

 

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