People’s Climate March. Basta Rinvii. Stop C02

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L’associazione 350.org ha promosso una grande mobilitazione mondiale sulla lotta ai cambiamenti climatici per oggi, alla vigilia del Climate Summit dell’ONU che si aprirà a New York martedì 23 settembre.

Encomiabile l’obiettivo di riportare la concentrazione di CO2 nell’atmosfera a 350 ppm mentre ormai è stato sfondato il tetto di 400 ppm.

In questo weekend sono previste migliaia di manifestazioni oltre a quella principale che si terrà a New York.

Ieri nell’iniziativa “Mediterraneo da remare” , a Napoli, abbiamo ricordato la necessità di superare i combustibili fossili e quindi di bloccare nuove trivellazioni petrolifere.

Occorre promuovere ogni tipo di sensibilizzazione delle opinioni pubbliche mondiali per smuovere i Governi e le imprese dalla grave ipocrisia degli ultimi anni.

Tutti gli Stati sottoscrivono gli appelli per ridurre le emissioni di CO2 ma poi molti, tra cui l’attuale governo italiano, continuano a finanziare i combustibili fossili, penalizzando le rinnovabili.

Da anni l’ONU convoca dei Summit sul clima, io stesso intervenni quando ero ministro dell’ambiente ed incontrai Al Gore, premio Nobel per la pace proprio per la lotta ai cambiamenti climatici. Era il periodo in cui in Europa riuscimmo a fare passare la strategia 20/20/20 e avevo delle speranze. Con un preparazione scientifica e politica di mesi riuscii ad organizzare nel settembre 2007 (esattamente 7 anni fa ) la più importante conferenza sul clima della storia italiana, ma le proposte di svolta emerse per la mitigazione e l’adattamento in relazione al “Climate Change” furono prima denigrate, e dopo pochi mesi abbandonate.

Solo per ora qualcuno scopre che le ‘bombe d’acqua ‘ che temevamo non erano catastrofismo ambientalista.

Intanto anche a livello internazionale sono anni che si registra un blocco o perfino delle retromarce invece che passi avanti nell’azione per ridurre le emissioni climalteranti.

Ma non dobbiamo perdere la speranza. Abbiamo il dovere di insistere, ecco perché sostengo e invito tutti a sostenere questa nuova fase di mobilitazione.

Anche in Italia non dobbiamo rinunciare a bloccare le azioni “climalteranti” del governo fossile.

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Una risposta a People’s Climate March. Basta Rinvii. Stop C02

  1. Alessandro Diamante scrive:

    Ci sono molte cose che potrebbero essere fatte per l’ambiente, per esempio i comuni potrebbero:
    1 distribuire riduttori di flusso per rubinetti
    A) gratis alle persone con un reddito basso
    B) dare un finanziamento per il loro acquisto a tutte le altre persone, che verrebbe poi restituito quando il risparmio di soldi sulla bolletta dell’acqua equivarrà al costo dei riduttori di flusso ( e da quel momento in poi ci sarebbe solo un risparmio ).
    2 fare la stessa cosa per le cassette per wc con 2 pulsanti
    3 creare un gruppo europeo per la raccolta differenziata: ci sono 3 sistemi per la raccolta differenziata:
    -porta a porta
    -con i cassonetti
    -mista, a seconda dei rifiuti ( per esempio da me solo la raccolta carta è porta a porta, mentre per le altre ci sono i cassonetti );
    scegliere quale dei tre sistemi è il migliore, a livello europeo, e poi applicarlo in tutta l’Europa.
    Se l’iniziativa venisse fatta solo dall’Italia, una successiva legge europea potrebbe cambiare le regole, e quindi costringere l’Italia a cambiare il sistema di raccolta e spendere altri fondi per cambiare il sistema per la seconda volta.
    Se l’iniziativa venisse fatta a livello europeo, si troverebbe in poco tempo il miglior sistema di raccolta differenziata, e potrebbe essere applicato ovunque.
    ( Di volta in volta che scadono gli appalti per la gestione dei rifiuti, i nuovi gestori dovranno rispettare le regole europee.
    Anche il fatto che ogni gestore abbia i propri cassonetti è assurdo: quando cambia gestore cambiano i cassonetti. I cassonetti dovrebbero essere pubblici, o almeno tutti uguali. )
    Un esempio di miglioramento che potrebbe fare una legge europea: nel mio comune c’era un cassonetto per la raccolta di: plastica, tra cui anche sacchetti e imballaggi, metallo, polistirolo, tetrapak. Adesso il nuovo gestore ha messo un cassonetto solo per contenitori di plastica ( quindi i sacchetti e gli imballaggi, il polistirolo, il metallo e il tetrapak sono diventati rifiuti indifferenziati ).
    Probabilmente prima ci saranno stati degli addetti che prendevano il cassonetto e smistavano i diversi tipi di rifiuti, un’idea che secondo me sarebbe buona.

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