Giappone Nuke-Free. Evviva! Ora tocca ad UE

Giappone, protesta anti-nucleare

La decisione del governo giapponese di uscire dal nucleare è una vittoria ‘green’, ma soprattutto del buonsenso.
La seconda potenza industriale del G8 rinuncia al nucleare. Si tratta di un paese tecnologicamente avanzato e, probabilmente, il meglio organizzato al mondo. Eppure Fukushima ha dimostrato che il nucleare da fissione è ‘intrinsecamente’ pericoloso ed incontrollabile, con buona pace di chi ci denigra dal 1987, quando vincemmo il referendum antinucleare e facemmo dell’Italia, con venti anni di anticipo, il primo paese nuclear free del G8.

 

Quanto costerà alla Germania (che ha deciso qualche anno fà di andare verso la chiusura delle sue centrali) ed ora al Giappone lo smantellamento di tanti impianti e la messa in sicurezza di imponenti quantitativi di scorie?
Dove sono gli economisti nuclearisti nostrani ora che dovrebbero contabilizzare i costi spaventosi dell’uscita dal nucleare? Chi ha avuto ragione?
Meriteremmo almeno un grazie per avere evitato all’Italia un altro baratro economico. Ma ci accontentiamo di aver aiutato l’ambiente ed il nostro Paese.
Ora puntiamo ad un Europa libera dal nucleare e, per favore, non cominciamo con un’altra follia, quelle delle trivellazioni nel Mediterraneo. Le rinnovabili danno energia in abbondanza e sicura.
Quella è la strada da seguire, facciamo dell’Italia il Paese del sole, basta ostacoli e ritardi.

 

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