#BiodiversityDay con Slow Food e con i parchi italiani

Alfonso Pecoraro Scanio Slow food

No Triv, sì solare. Europa bio e NoOGM. Rafforzare CFS e non smantellarlo. Piano nazionale antibracconaggio. Sono queste alcune delle richieste a Governo e Parlamento per l’ambiente.

Ho iniziato la giornata mondiale della biodiversità tra gli orti della biodiversità del padiglione di Slow Food ad Expo che rappresentano, in piccolo, quell’occasione mancata di un Expo come Orto Planetario.

Abbiamo brindato alla battaglia NoOGM con Ivan Piasentin di Slow Food e Federica Ferrario, responsabile della campagna NoOGM di Greenpeace e con un rappresentante di quel Corpo Forestale dello Stato ancora sotto attacco per la grande capacità operativa, tra l’altro, di contrastare le semine illegali di OGM.

Poi ho incontrato il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, nel padiglione della biodiversità insieme alle guide del Parco Nazionale del Val Grande (il meno antropizzato d’Italia) ed ancora con il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e il Commissario Europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, il maltese Karmenu Vella e i dirigenti del Mattm. Ho visto, seduto a terra, il video (ben fatto) che ricorda come l’Italia abbia il record europeo della biodiversità naturale.

Anche il successivo convegno, moderato con grande competenza dal Dr. Valerio Rossi Albertini del Cnr e componente del comitato scientifico della Fondazione Univerde, ha insistito sulla necessità di riconoscere il ruolo indispensabile della biodiversità terrestre e marina per mantenere vivibile il nostro Pianeta .

Sono sempre più convinto che occorrano: scelte politiche coerenti come il No alle trivellazioni petrolifere a terra e a mare, per puntare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire dal sole, in modo distribuito; rafforzare il Corpo Forestale dello Stato accorpandogli le polizie provinciali e non smantellarlo come propone il Governo; che non bisogna smontare la normativa ambientale europea con la scusa della semplificazione ma anzi rafforzarla e controllarne il rispetto e che serva un Europa NoOGM ed in futuro sempre più Bio.

Il Governo faccia un regalo alla Lipu, che da ieri festeggia i suoi 50 anni e all’Italia, e approvi il piano nazionale antibracconaggio per mantenere il record europeo di biodiversità.

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