Astensione è vittoria di Pirro. Italia è Notriv con 13 milioni di sì

Referendum trivelle Pecoraro Scanio

Le multinazionali hanno capito la lezione e dovranno lasciare mari e campagne italiane. Gli oltre 13 milioni di Sì che si sono espressi sul quesito meno importante, nonostante il boicottaggio e la campagna astensionista del Governo e dei principali media, dimostrano che l’Italia è NoTriv e filo rinnovabili. Tutti possono ora immaginare quali opposizioni popolari e istituzionali troveranno eventuali nuovi assalti al territorio.

Quando un Governo deve ricorrere all’astensione per evitare il voto popolare ha già. Del resto il 32% alle urne vuol dire che tutta l’azione mediatica di Renzi ha convinto meno della metà dei votanti delle ultime europee (allora il 57%) a disertare le urne. Le regioni e i comitati hanno invece ottenuto la marcia indietro del Governo su 5 dei 6 quesiti referendari e oltre 13 milioni di Sì. Un bel traguardo.

Ora Governo abbandoni le fonti fossili e ritorni seriamene a investire sulle rinnovabili sostenibili finora elogiate ma ostacolate nella realtà. Si riparta dalle politiche del 2007 su 20/20/20 e dalla terza rivoluzione industriale proposta da Jeremy Rifkin. Un ultimo suggerimento è che il governo faccia smantellare le piattaforme ormai con concessioni scadute o troppo obsolete prima che lo decida la magistratura. La campagna referendaria e il film- documentario “Italian Offshore” hanno rivelato troppe irregolarità per far finta di nulla.

 

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