Terra madre: che emozione!

Da Obiettivo Terra a Terra Madre

Martedì sera, dopo aver inaugurato durante la mattinata con Carlo Petrini la mostra Obiettivo Terra, sono stato alla cerimonia di apertura di Terra Madre.

 

Nel grande palazzo olimpionico con migliaia di persone presenti ho abbracciato con piacere Vandana Shiva, il nuovo direttore della FAO, José Graziano da Silva, e tanti amici di Slow food, dirigenti e volontari.

Sono già stato tante volte alle precedenti edizioni di Terra Madre e del Salone del Gusto ma é sempre una grande emozione.

 

Ho guardato la sfilata delle bandiere di oltre 100 delegazioni di contadini di tutti il mondo con l’emozione di un ragazzino. Il clima felice di Terra Madre riesce, infatti, a trasmetterti un grande entusiasmo.

La denuncia dell’enorme perdita di biodiversità, fatta dal direttore della FAO, e le sacrosante accuse di Vandana Shiva alle multinazionali che brevettano i semi, non determinano sconforto ma la consapevolezza che l’azione delle comunità del cibo, e di organizzazioni non governative, stanno già bloccando l’inevitabile, costringendo le istituzioni a cambiare rotta.

Quando sono in luoghi come questi mi sento davvero orgoglioso di aver bloccato, nel 2000, da Ministro dell’Agricoltura, gli Ogm in Italia e di averli fortemente ostacolati in Europa.

Certo, da allora alcuni “industrialisti”, molti di sinistra, “me l’hanno giurata”.

Ma io sono contento in mezzo a queste persone che, come afferma Petrini: “Seminano utopia per raccogliere realtà”.

È vero! Se, infatti, con le nostre poche forze abbiamo sconfitto o almeno bloccato tante lobby oscure, significa che “Madre Terra” é stata dalla nostra parte, inviandoci quell’energia e quella forza che vedo nei volti sereni di queste persone provenienti da diversi Continenti.

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