Referendum No Triv Smacco per il Governo

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Nonostante pressioni e tradimenti messi in atto dal Governo per impedire il referendum, oggi la Corte Costituzionale ha dato via libera a un referendum No Triv. Si voti a Giugno con le amministrative

In questi giorni si è assistito a pressioni di ogni tipo da parte del Governo tanto che la Regione Abruzzo si è sfilata dalla richiesta di referendum e si è costituita addirittura davanti alla Consulta contro le altre regioni, con un voltafaccia senza precedenti. Nonostante questi tentativi di sabotaggio, oggi la Corte Costituzionale ha dato via libera a un referendum No Triv. Molte regioni hanno già annunciato un ricorso per ottenere che almeno altri due quesiti referendari possano essere recuperati.

Occorre agire sin da subito per la difesa del referendum perché il Governo cercherà, con altri inganni, di sottrarre in ogni modo ai cittadini la possibilità di votare sul futuro energetico del nostro Paese. Bisogna votare a Giugno, in contemporanea con le elezioni amministrative, in modo da ridurre i costi elettorali e il tentativo di ritardare il voto referendario con l’obiettivo di non far raggiungere il quorum.

L’Italia grazie alle scelte energetiche del 2007, e nonostante gli ostacoli dei successivi dei Governi pro nucleare e pro Triv, ha il record mondiale di produzione di elettricità da energia solare e di crescita delle rinnovabili. Pensare a investire ancora sulle trivellazioni petrolifere è un’assurdità dal punto di vista ecologico ed economico.

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Una risposta a Referendum No Triv Smacco per il Governo

  1. anna scrive:

    purtroppo non credo più nei referendum. Questo, spero di aver capito male, sarebbe solo la vittoria per complicare la burocrazia per le trivellazioni, non per abolirle. E tutti i referendum, basti ricordare quelli dell’acqua o per le centrali nucleari anche se esprimono la volontà popolare dopo vengono ignorati.

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