Ogm: dopo 13 anni ancora pseudo ricerca? Serve subito uno Stop

275502_25425cf3647f58c5745b8f4bf62105ad_large

Il Senato ha votato ieri, dopo qualche confusione, la richiesta al Governo di varare il decreto sulla clausola di salvaguardia, in altre parole uno stop (previsto dall’UE) alle coltivazioni Ogm in Italia.

Quello che stupisce è la confusione che ancora regna sul tema della ricerca sugli Ogm.

La mozione, infatti, cita di nuovo un eventuale ricerca in questo settore, pur se in Italia occorre concentrare le poche risorse economiche pubbliche proprio sulla ricerca senza Ogm che non gode di altri finanziamenti.

Nel periodo 2000/2001 come ministro dell’Agricoltura mi toccò chiarire che ogni eventuale ricerca sugli Ogm doveva in ogni caso avvenire, per ragioni di sicurezza, in area confinata, ovvero nei laboratori, e fui criticato come oscurantista per aver imposto questa banale verità che finalmente vedo definita in una mozione votata all’unanimità.

Meglio tardi che mai.

Dopo 13 anni, e in periodo di ristrettezze economiche, è paradossale che qualcuno ancora invochi di investire denaro pubblico in un settore che non ha risolto le preoccupazioni ambientali e sanitarie avanzate da oltre un decennio.

Che senso ha parlare ancora di ricerca sugli Ogm ora che è chiaro a tutti che l’Italia ha interesse a sviluppare proprio l’agricoltura senza Ogm, biologica, biodinamica, a denominazione di origine, da Permacoltura.

In pratica, le spese per la ricerca andrebbero orientate verso quelle tecniche coerenti con il tipo di agricoltura che intendiamo promuovere.

L’unica ricerca possibile in materia di Ogm è quella che serve a garantire davvero la non contaminazione delle nostre produzioni, la garanzia di semi e di mangimi effettivamente Ogm free.

Si adoperino quindi i tre ministeri competenti per approvare subito il decreto sulla clausola di salvaguardia.

Si preveda poi un serio rilancio della ricerca in agricoltura a partire da un settore sempre trascurato come quello dell’industria della meccanizzazione agricola cui siamo leader mondiali e poi in tutti i campi si favoriscano le tecnologie senza Ogm.

| 2 COMMENTI | |

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

2 risposte a Ogm: dopo 13 anni ancora pseudo ricerca? Serve subito uno Stop

  1. Pietro Perrino scrive:

    Caro Alfonso, grazie per il tuo autorevole intervento. Hai detto bene. Dopo 13 anni stiamo ancora a parlare di clausola di salvaguardia. In questi 13 anni la letteratura scientifica che dimostra che gli OGM sono inutili e dannosi è cresciuta in misura esponenziale. E ciò, nonostante la ricerca per verificare la nocività degli OGM non è finanziata come dovrebbe essere e nonostante le difficoltà che si incontrano a pubblicare i risultati, ovviamente negativi, della ricerca sugli OGM.

  2. Marcello Buiatti scrive:

    Pienamente d’accordo! Le multinazionali non fanno più ricerca di nessun genere perché guadagnano con lo stock exchange, la propaganda che alza i titolo, Le royalties ecc. I Italia c’é stato ormai molto tempo fa il progetto diretto da Monastra che andò molto bene ma é rimasto isolato. Io e la organizzazione ENSSER di cui faccio parte ed é una grossa rete indipendente di laboratori che si interessano di questo ma non vengono quasi finanziati. Abbiamo cercato anche di lanciare un piano europeo che non é stato ovviamente accettato. Credo che sia veramente l’ora di ricominciare la battaglia visto soprattutto l’atteggiamento incredibile di EFSA che non si serve di laboratori idipendenti anche se i laboratori della nostra rete si sono offerti e chiedono solo il rimborso delle spese di ricerca. Sarebbe veramente l’ora di laciare una nuova canpagna. Ovviamente sono disponibile a qualsiasi intervento io possa fare anche con il gruppo di Seralini a cui appartengo come membro del Comitato scientifico, con ENSSER e aktri gruppi in giro per il Mondo possibile che tutto sia bloccato dalla Tre Sorelle Monsanto, Dupont, Syngenta?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>