L’isola di Budelli è di nuovo in pericolo

Budelli Pecoraro Scanio

Nonostante una legge dello Stato, ottenuta nel 2013 grazie a oltre 100.000 firmatari della petizione #SalvaBudelli e dopo numerose sentenze favorevoli alla proprietà pubblica di Budelli – un’ultima contestata decisione giudiziaria consente ad un uomo d’affari neozelandese di diventarne il proprietario e per di più con un progetto di edifici che ha suscitato l’indignazione di tante personalità e di tutti gli ambientalisti.

In attesa che il Parlamento agisca per riaffermare la propria sovranità, il Parco nazionale della Maddalena ha intanto approvato una norma che conferma i vincoli di RISERVA INTEGRALE per l’isola di Budelli. Non escludendo, però, la fruizione di questo santuario naturalistico per gli amanti della natura che vi potranno entrare accompagnati da guide locali.

Questo vieterebbe ogni alterazione di questo gioiello naturalistico. Ora è importante che la regione Sardegna approvi subito il piano proposto dal Parco.

Nel 2013 decisiva è stata l’approvazione di una legge con cui il Parlamento stanziò 3 milioni di euro per comprare la più bella isola della Sardegna e salvarla. Dopodiché il Parco nazionale della Maddalena ottenne dal Tribunale l’assegnazione dell’isola della spiaggia rosa, togliendola ad un uomo d’affari neozelandese che veniva definito ‘filantropo’. Ma tutto questo non è bastato.

Costui, infatti, invece di accettare la decisione del Parlamento italiano, ha pagato vari avvocati per avere la proprietà privata dell’isola, riuscendo finalmente ad ottenere una sentenza favorevole e anche una velocissima esecuzione della stessa.

In Italia evidentemente non basta nemmeno una legge per assicurare che Budelli diventi un Bene Comune.

Ecco perché chiediamo al Presidente della Regione Sardegna, al presidente del consiglio regionale, all’assessore regionale all’Ambiente di confermare al più presto, come ha chiesto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF, sul Corriere della Sera del 22 novembre, il “divieto assoluto di ogni alterazione dello stato di fatto a sostegno dell’integrità della più bella e intatta isola dell’Arcipelago della Maddalena”.

Una rapida decisione in tal senso da parte della Regione Autonoma Sardegna potrebbe convincere l’uomo d’affari a convenire che Budelli sia pubblica e intatta e accettare invece la generosa proposta del presidente del Parco di usare uno dei tanti immobili in disuso sulle altre isole per quell’osservatorio sulla biologia marina che vorrebbe impiantare sull’isola della spiaggia rosa.

 

PER FIRMARE LA PETIZIONE QUI: http://chn.ge/1MQXhPl

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