A Conte e Parlamento. No deregulation su ambiente

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“Incentivi verso attività green, non ai fossili”

L’ex Ministro dell’Ambiente: “Inquinamento ha aggravato effetti coronavirus”

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente, dichiara: “Il Parlamento intervenga per evitare una deregulation ambientale, indirizzando gli incentivi per la ripresa economica verso un vero Green Deal. Una forte azione del Parlamento può evitare che il Presidente del Consiglio Conte ceda alle pressioni di una parte delle opposizioni e delle tante lobby per ottenere una eliminazione di controlli e tutele ambientali”.

Pecoraro Scanio rilancia: “C’è un settore imprenditoriale maturo che va sostenuto per creare, in Italia e in Europa, milioni di posti lavoro nella transizione energetica ed economica. Occorre anche ricordarsi della connessione esistente tra inquinamento nelle aree urbane ed extraurbane e aumento della letalità legata al contagio da coronavirus. Ecco perché la riconversione ecologica deve puntare non solo verso una riduzione drastica delle emissioni climalteranti e degli inquinanti ma anche verso la creazione di una rete di smart cities che valorizzino l’innovazione tecnologica”.

“Bisogna evitare di ascoltare gli appelli di personale politico miope, a volte collegato con le lobby del petrolio, che mira a cogliere l’occasione dell’emergenza coronavirus per ottenere una sorta di deregulation delle norme ambientali, azzerare le regole contro l’inquinamento e consentire la ripresa, non di una industria innovativa capace, forte e soprattutto sostenibile, ma di quelle attività imprenditoriali che puntano più ad avere denaro pubblico a disposizione per conservare vecchi modelli economici obsoleti o peggio per creare speculazione grazie all’emergenza” conclude Pecoraro Scanio.

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