19 febbraio 2007-2013, in sei anni 480.000 nuovi impianti solari

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Il 19 febbraio del 2007, dopo aver superato l’ostilità di settori industriali e di tanti politici dell’opposizione, e della mia maggioranza, ottenevo anche la firma del Ministero dell’Industria e potevo varare quel secondo Conto Energia che, dopo decenni di ritardi e truffe, ha sbloccato il solare fotovoltaico in Italia.

C’era stato, dopo le insistenze di noi Verdi in Parlamento, un primo Conto Energia nel 2005, ma sembrava fatto apposta per dimostrare che in Italia il solare non si poteva fare.

Così, come dopo la truffa del CIP 6, per venti anni i soldi per le rinnovabili erano andati alle ‘assimilate‘ … ovvero a petrolieri e inceneritori.

Questa volta però i giochini delle solite lobby non riuscirono perché il Ministro dell’Ambiente davvero voleva aiutare le rinnovabili.

Avevamo in Italia appena 50 Mw e forse mille impianti.

Eravamo il fanalino di coda del solare in Europa.

Speravo di vedere poche decine di migliaia d’impianti e invece ho visto ancora di più.

In poco tempo quella luce accesa con una buona norma è riuscita a produrre un miracolo.

Abbiamo oggi superato i 480.000 impianti e siamo a circa 17.000 Megawatt.

Certo ci son stati anche errori e speculazioni, strumentalizzati ad arte per ostacolare la crescita delle imprese serie, ma la sostanza è che abbiamo dimostrato che questo Paese, se incoraggiato, sa come fare Green Economy.

Abbiamo, per una volta, sconfitto le lobby nere che, infatti, hanno reagito con rabbia.

Oggi possiamo dire che quel 19 febbraio 2007 ha segnato una svolta, sono nate migliaia di nuove aziende. Molte di queste, nonostante le difficoltà resistono e stanno perfino rilanciando cercando nuovi spazi nell’efficienza energetica, nell’autoconsumo, nella domotica.

Quel Conto Energia dimostra che la buona politica è possibile, anche se costa tanti attacchi.

Spero di cuore che nel prossimo Parlamento ci siano tanti nuovi eletti che ripartano proprio da quell’entusiasmo e da quella caparbietà con cui riuscii a vincere contro avversari tanto più forti e protetti di me.

La strada del futuro è questa, non ci si può arrendere.

 

Photo credit: Windwärts Energie GmbH / Foter.com / CC BY-NC-ND
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