Stop Vivisezione. È l’ora! Manifestazione a Roma il 28

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La vivisezione non ha valore scientifico, lo confermano anche molti scienziati e sarebbe ora che il Parlamento ne prendesse atto.

La manifestazione di domenica 28 Aprile a Roma contro la vivisezione ha una grande utilità per mobilitare la nostra società e ricordare a tutti che non solo la crescente sensibilità, ma anche le nuove tecnologie rendono ormai intollerabile usare la vivisezione per la ricerca.

In tanti anni di attività istituzionali ho cercato di contrastare le crudeltà contro gli ‘altri animali’.

Iniziai con la proposta di legge che presentai nella mia  prima legislatura alla Camera dei Deputati: “XI Legislatura della Repubblica Italiana PECORARO SCANIO: Nuove norme contro il maltrattamento degli animali Atto C.2096 dell’11 gennaio 1993”.

In seguito, come relatore in Commissione Giustizia, lavorai per approvare la prima riforma del Codice Penale rafforzando il reato di maltrattamento che fino allora puniva la crudeltà solo quando arrecava ‘fastidio’ alla nostra sensibilità di umani, e non per il dolore che provocava in altri esseri viventi e senzienti.

Anche da ministro dell’Agricoltura cercai di cambiare qualcosa istituendo un ufficio benessere animali affidato a Gianluca Felicetti, continuai a sostenere le coraggiose azioni di Fabrizia Pratesi contro la vivisezione e vietai l’assurda prassi di mandare al macello i cavalli che avevano prestato servizio presso il Corpo Forestale.

Da allora questi cavalli – servitori dello Stato hanno diritto a godersi il loro pensionamento nei centri del Corpo Forestale dello Stato.

Ho sempre sognato il giorno in cui saremmo riusciti ad abolire del tutto la vivisezione nel nostro Paese.

Anche da ministro dell’Ambiente, con quel mio decreto del 17 ottobre 2007, tanto attaccato a ogni inizio di stagione venatoria dalle associazioni dei cacciatori, ho cercato di mettere un argine all’estremismo venatorio.

Certo in questi anni sono stati fatti passi avanti nella tutela degli animali, ma occorre ancora impegnarsi per diffondere una coscienza ecologica come dimostrano le reazioni offensive che ho ricevuto quando ho cercato di rilanciare in Italia anche una proposta ‘moderata’ come quella di promuovere una giornata a settimana vegetariana o vegana, lanciata anni fa da una persona che conosco e stimo: l’indiano Rajendra Kumar Pachauri, premio Nobel per la Pace, come Presidente dell’Ipcc.

Continuiamo a impegnarci perché sono certo che riusciremo a vedere il bando della vivisezione così come in passato è avvenuto con la tortura.

 

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