La liberta’ delle donne

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Anche quest’anno – in occasione dell’8 marzo – i miei piu`cari auguri a tutte le donne. Quale occasione migliore per riflettere del ruolo della donna, ma anche dei diritti di tutti e della laicita’ nel nostro Paese?
Per questo posto qui sotto il capitolo del nostro programma elettorale (che potete scaricare integralmente qui) che riguarda, appunto, Laicita’, Diritti e Liberta’.

1. LAICITÀ È:
• nessuna imposizione per legge di una concezione, di un’etica, di un valore come i soli legittimi e indiscutibili;
• riconoscimento delle differenze quale fondamento della convivenza;
• pari dignità di tutte le religioni, garantite nella libertà soggettiva e nelle pratiche di culto;
• libertà di insegnamento e di ricerca, garantite dalla scuola e dall’università pubblica;
La Laicità è vuota retorica senza autorevolezza e autonomia della politica e senza etica della responsabilità da parte di ogni uomo e donna in politica.

2. LIBERE DI SCEGLIERE
La libertà di scelta delle donne nella procreazione è a fondamento della nostra idea di civiltà. Per questo difendiamo con la legge 194 il principio di autodeterminazione in essa affermato e oggi sottoposto a pesanti attacchi. Il corpo della donna, insostituibile per nascere, non può essere un mezzo per fini da lei non desiderati.
Vogliamo che la legge 194 sia applicata:
• garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
• estendendo in tutto il paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate;
• introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne;
• promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi:
• promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.

3. RICONOSCIMENTO PUBBLICO DELLE COPPIE DI FATTO
Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza.
La Sinistra l’Arcobaleno propone quindi, come un punto programmatico prioritario, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.

4. UGUAGLIANZA SOSTANZIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY E TRANSESSUALI
Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive de La Sinistra l’Arcobaleno. Nell’affermare il principio dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, non ci limitiamo al riconoscimento delle coppie di fatto, ma presenteremo proposte sul piano normativo in linea con i Paesi europei più avanzati.
Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione anagrafica del sesso, a prescindere dall’intervento chirugico.

5. UNA NUOVA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA
Il sistema giudiziario ha già bocciato le linee guida della legge 40 e ha riconosciuto alle coppie il diritto alla diagnosi preimpianto.
La Sinistra l’Arcobaleno propone una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.

6. TESTAMENTO BIOLOGICO
Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita.
La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge che renda effettivo l’esercizio del diritto individuale di decidere se sottoporsi o non sottoporsi ad un trattamento sanitario, secondo i seguenti principi ispiratori: il carattere vincolante delle direttive di volontà e la presa in carico della persona nella interezza della sua soggettività e della sua rete di relazioni, comprese quelle di cura.

7. CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
La violenza subita è la prima causa di morte delle donne.
La Sinistra l’Arcobaleno propone un intervento legislativo organico che contenga la formazione all’eguaglianza dei generi fin dalla scuola primaria, l’informazione, la costruzione di una rete di servizi sociali e di accoglienza e sostegno per le vittime, la valorizzazione dei centri antiviolenza, la relazione con l’insieme dei movimenti e l’associazionismo delle donne.

8. DIVORZIO BREVE
La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre ad un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.

9. DIRITTI UMANI
La Sinistra l’Arcobaleno individua come punto prioritario e urgente del proprio programma l’istituzione di una Commissione Nazionale indipendente di promozione e protezione dei diritti umani in attuazione delle risoluzioni ONU e del Consiglio d’Europa, rispetto alle quali l’Italia è uno dei pochissimi Paesi europei a risultare ancora inadempiente

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