16 febbraio, Kyoto: obiettivo censurato

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16 Febbraio:è l’anniversario del protocollo di Kyoto, il primo trattato mondiale per il clima. Una scelta, seppure debole, di responsabilità verso l’ambiente del nostro pianeta. Una delle ragioni della nascita della green economy, ovvero dell’economia del domani. Eppure in Italia la censura e l’ignoranza dei temi ambientali sui mass media generalisti è paurosa. Ben ha fatto il presidente dei Verdi Bonelli a fare perfino uno sciopero della fame (giunto ormai al 20mo giorno) contro questa vergogna.

Per fortuna l’Italia reale ha visto una gran crescita delle realtà ecologiste nell’economia, nelle professioni, nella società e dobbiamo mettere sempre più in rete questo mondo vero. I grandi settori su cui con Kyoto si voleva intervenire per ridurre le emissioni di CO2 sono: la produzione di energia e il sistema industriale, i trasporti , le abitazioni e l’agricoltura. Ebbene la produzione di energie rinnovabili, l’efficienza energetica, la nuova ecoindustria, la mobilità sostenibile, la bioedilizia, l’agricoltura biologica, biodinamica, naturale e le tante nuove realtà di eco-economia che ormai occupano nel mondo milioni di addetti sono la speranza di un cambiamento già in atto più forte di qualsiasi censura. E così pure aumenta l’attenzione ai sistemi naturali che assorbono CO2: le foreste e i boschi; i mari e gli oceani.

La situazione non è quindi semplice ,specie dopo il fallimento di Copenhagen, ma la reazione al degrado della natura aumenta e le alternative sono ormai realtà.

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