Febbre e reati ambientali

Questa volta i cambiamenti climatici hanno colpito il mio organismo, infatti scrivo questo post in fase di ripresa dai postumi di una piccola influenza. Già sabato, dopo il Consiglio Federale dei Verdi, avevo qualche linea di febbre. Ma potevo mancare domenica all’iniziativa della all'iniziativa di pulizia dei fondali dell'area marina protetta della Gagliola, realizzata dalla protezione civile della provincia di Napoli? No. Soprattutto perché, nella giornata mondiale dell’ambiente, questa operazione ha acquisito un valore molto particolare, data l' importanza del mare e delle coste per lo sviluppo della Campania e di tutto il Paese. Ma proprio l’aria di mare, non deve aver fatto bene alle mie tonsille. Ecco quindi che lunedì ero nuovamente convalescente ed ho cercato di riguardarmi per l’appuntamento importante di martedì. Cosa è successo ieri? Lo avevo annunciato da diversi giorni, e finalmente la decisone è stata presa. In Consiglio dei Ministri abbiamo licenziato il Ddl sui delitti contro l'ambiente e il riordino della disciplina. Paradossalmente fino ad oggi, casi di disastro ambientale a titolo di colpa come quelli di Seveso avevano un colpevole che non riceveva una punizione sancita dal Codice Penale, ed e' per questo che questo adeguamento è molto importante. Abbiamo così risposto ad un altro tema indicato dal programma di Governo. I reati previsti sono quelli per inquinamento ambientale, danno ambientale, disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti ed ecomafie. In questa maniera, tra l’altro, siamo riusciti ad anticipare il recepimento della direttiva europea in materia. Insomma, credo proprio che qualche linea di febbre sia un piccolo prezzo, rispetto ai risultati ottenuti.
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