Da anni gli scienziati sono concordi nell'affermare che
il clima sta cambiando, ma sinora si è fatto troppo poco.
Anche alla luce dello
studio sulla situazione climatica e ambientale della Commissione Europea,
anticipato dal Financial Times, è necessaria una vera
svolta, a partire dalle politiche energetiche e di difesa del suolo.
Nel 2007 si terrà la seconda
conferenza nazionale sul clima, un appuntamento importante che dovrà servire ad identificare le misure da prendere
per contrastare i cambiamenti climatici e limitare le pericolose conseguenze per il nostro Paese.
Torno ad insistere su questa questione che ritengo
sia essenziale per interpretare i grandi problemi ambientali del momento. Infatti,
i cambiamenti climatici in atto sono una vera priorità, per l'Italia e per tutta la comunità internazionale, e devono essere affrontati per tempo e con determinazione. Sono convinto che piuttosto che perdersi in polemiche sterili, la politica dovrebbe occuparsi dei
veri problemi. E pensare che ancor oggi c'è chi crede che l'emergenza sia la legge elettorale e vede nel Protocollo di Kyoto un ostacolo allo sviluppo.
Da tempo, come Verdi, sosteniamo che è necessario
coniugare economia ed ecologia e lo studio della Commissione europea lo dimostra ancora una volta. Il dibattito politico italiano deve uscire
dal provincialismo ed occuparsi concretamente dei
veri problemi del Paese. A
Caserta chiederò al governo
un forte impegno in questo senso.