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24/05/2008

Investiamo sul solare. Altro che nucleare



Attualmente sono in Spagna, perchè ho accolto molto volentieri - appena terminato il mio impegno con il Governo - l'invito di Carlo Rubbia a visitare la Plataforma Solar in Almeria, dove il Professore sta realizzando un suo progetto di ricerca molto importante, legato al solare termodinamico.
Ho avuto anche possibilità di visitare a Sevilla  la torre solare Solucar , che ha l'obiettivo di erogare 320 MW di energia solare nel 2013 per coprire quasi il totale del fabbisogno energetico dell'intera città.
Dalle visite ho avuto la conferma di quanto sia necessario investire sempre più sulla ricerca sul solare.
Il sole è il futuro. 
E' molto bello vedere il grande salto di qualità che sta facendo l'energia solare, nonostante i ritardi negli investimenti sulla ricerca. Ma sta recuperando alla grande.
Ciò che mi rattrista è pensare che in Italia - nonostante gli sforzi prodigati negli ultimi anni - non ci sia ancora abbastanza impegno in questa direzione. E addirittura si torni nuovamente a parlare di nucleare, dimenticando che siamo nel Paese che ha delle potenzialità enormi sia a livello di tecnologie (avendo realizzato i primi esperimenti sul solare termodinamico) che di potenzialità energetiche (visto che siamo il Paese del sole).  Per questo è necessario una forte azione nel nostro Paese per convincere sia il settore pubblico che quello privato ad investire nella ricerca sul solare. E questo sarà il mio impegno per il prossimo futuro. Altro che nucleare.

Postato alle 00:00:00 del 24/05/2008 | Ambiente | Rispondi | Stampa | Inoltra


Commenti

Fabrizio, Carlo Rubbia è chi è ma non è la Bibbia! 1. E poi la saggezza non è funzione unica dell'età, quindi se hai più anni di me me ne frego a sufficienza. 2. I tedeschi sono molto veloci nel rinunciare al nucleare sisì, vero, come no... 3.4. Non ho mai scritto di puntare "poi" alle rinnovabili mentre costruiamo il nucleare, anzi ho detto di non rimanere con le mani in mano, impare a leggere prima di parlare e poi magari anche a scrivere, leggo che hai scritto "conoscienza"? Roba da elementari. 5.6. Analizza il costo dell'impianto e poi il costo del combustibile nel periodo di funzionamento, poi mi vieni a raccontare cosa scopri. 7. queste cavolate chi te le suggerisce? 8. io ne ho idea, come ne ho idea su quelli che accadono in altri impianti. 9. sì certo sig. conoscIenza, le dico io. Io sono di sinistra, a quale amato governo ti riferisci? Come faccio a cambiare idea su argomentazioni così inconsistenti? Su sforzati di più
postato da: Giacomo Del Ministro alle 22:51:31 del 20/11/2008

 
Ciao a tutti. sono l'autore del post citato da Eugenio (che ringrazio per aver diffuso un pò di buona informazione) quindi mi tocca rispondere personalmente a Giacomo. innanzitutto ci tengo a precisare ancora una volta che quello che ho scritto ha come fonte CARLO RUBBIA:un premio nobel per la fisica.fatto che si tende a dimenticare troppo facilmente. poi è chiaro...ognuno crede di sapere tutto nonostante non abbia nessuna qualifica. 1. non hai idea di quanti anni ho...probabilmente più di te quindi non sparare sentenze a raffica. la risposta è si: mi preoccupa se mi occupano 10kmq della mia amata Emilia (non romagna grazie) e stai pur certo che saresti preoccupato anche te se te la costruissero sotto casa 2. i tedeschi stanno chiudendo le centrali e puntando sulle energie alternative, come tutta l'europa....e noi cosa facciamo? torniamo al nucleare. una tecnologia vecchia su cui ormai puntano solo india e cina. noi si che puntiamo al futuro. avremmo la possibilità di guidare l'europa verso una riconversione ecologica dell'economia e invece pensiamo alle lobby dei petrolieri e di chi fa soldi con i tumori della gente. 3.4. mi devi spiegare la logica per cui conviene più aspettare 15 anni per delle centrali che utilizzano una risorsa che scomparirà tra 50 (a essere ottimisti) e poi puntare sulla rinnovabili. MA BISOGNA INVESTIRE SUBITO SULLE RINNOVABILI!!!! solo investendo capitali in quel settore potremo aumentare le nostre conoscienze e aumentare anche le potenzialità di queste tecnologie. 5.6. qui l'hai fatta proprio fuori dal vaso. si dal caso che sono laureato in economia e quindi credo di essere leggermente più preparato di te. cmq hai ragione....è una materia strana in cui ci capiscono pochi ma le basi sono semplici. se poi pensi che nel futuro il costo dell'uranio diminuirà non sono affari miei. 7. i fatti parlano per me. ah no tu forse sei uno di quelli che pensano che gli USA fanno guerre per la democrazia 8. ti assicuro che non hai la minima idea degli incidenti nelle centrali nucleari che ci sono al mondo in un anno. ti spaventeresti. 9.le cavolate le dici te. le scorie non si possono smaltire. punto. Rubbia aveva anche incominciato una ricerca sul tema ma il tuo amato governo ha chiuso tutto. ha preferito trasferirsi in spagna. buon per lui. spero di essere stato chiaro anche se dubito che cambierai idea. l'unica cosa che chiedo (e che otterrò grazie a beppe grillo) è un referendum in cui gli italiani siano riportati al voto. sono certo che dopo settimane di trasmissioni in cui gli scienziati (non i politici) porteranno le loro ragioni l''italia farà la scelta giusta.
postato da: fabrizio benelli alle 19:24:29 del 20/06/2008

 
rispondo un po' a tutti:1: non ho scritto io quelle cose all'inizio ma, come ho già detto, le ho prese da un mio compagno su un forum. 2: io sono classe 93' e ringrazio Roberto per la risposta. 3: sono anch'io favorevolissimo al mix di risorse, a patto che di centrali se ne facciano 1 o 2. bisogna però investire moltissimo nelle rinnovabili e nelle piccole azioni quotidiane come ha fatto Anna. 4: rispondo già a quelli che mi diranno che sono troppo piccolo e devo farmi gli affari miei senza essere influenzato: Io scelgo il partito che mi sembra + giusto per me e per il mio futuro, poi se non posso ancora votare è un conto, ma intanto mi oriento. 5:buon estate piovosa ovunque voi siate!
postato da: eugenio pagano alle 17:15:19 del 05/06/2008

 
Tengo a precisare/informare che i favorevoli al nucleare, e in questi termini non mi rivolgo solo alle lobby che avranno indubbiamente un ritorno economico, c'è anche chi pensa correttamente a quello che si chiama "mix energetico" ovvero se ci sono più modi di fare energia non si deve produrla in uno o due modi solamente escludendone altri a priori, i favorevoli al nucleare NON sono sfavorevole all'eolico, al solare o alle biomasse, anzi sono favorevolissimi, solo che guardando l'Italia e le condizioni in cui verte c'è da farsi qualche domanda: possiamo davvero solamente col solare e l'eolico soddisfare il fabbisogno crescente, lo avete detto anche voi, di una popolazione in aumento (possiamo forse ritenerci fortunati che in Italia tanto aumento non c'è), possiamo renderci davvero autonomi energeticamente rispetto ai paesi da cui comperiamo l'energia (ditemi un po' quanto si spende, perchè nessuno lo dice chiaro e tondo). Il paese succhia da mammelle che prima o poi decideranno che non vale più la pena svezzarci, e noi abituati alla poppa potremmo trovarci in guai seri. Si accusa il nucleare di non dire le cose come stanno realmente, in 20 anni e più il terrorismo mediatico ha censurato fortemente il dibattito pro nucleare, lasciando spazio solo ad ambientalisti del giorno dopo, e con ambientalisti del giorno dopo intendo coloro che basano tutto sugli ideali senza una visione oggettivamente sensata della realtà. Vi sentite offesi? Voi ambientalisti, sì proprio voi andate a leggere cosa hanno detto sul nucleare i padri dell'ambientalismo, James Lovelock e Patrick Moore, se non sapete nemmeno chi sono allora c'è da preoccuparsi. Anche voi sul solare per esempio tante cosette non le dite, e fate demagogia dicendone altre. Un esempio? Dite la quantità di energia che ogni "giorno" investe la Terra dal Sole, certo è tanta: 2/3 della superficie terrestre sono coperti dall'acqua, escludiamo poi i circoli polari, le zone boschive, le zone prettamente urbane, ordunque di quanto si riduce l'intergrale della superficie irraggiato? Credo che si sia ridotto abbastanza, qualsiasi conto voi abbiate fatto. Ah giusto poi ci sono i pannelli fotovoltaici che hanno un rendimento inferiore al 20% (è vero che da poco nuove tecnologie promettono di triplicare questo rendimento, noi speriamo vivamente che sia così [nessuno parla del costo di questo miglioramento, si starà a vedere], insomma per avere una buona quantità di Watt elettrici bisogna coprirne di superfici, superfici che sono piuttosto limitate in Italia in fin dei conti; ah già poi c'è il fatto che anche i pannelli fotovoltaici si degradano (non solo le centrali nucleari) e dopo qualche decina d'anni vanno sostituiti: ora, a parte essere costosi che lasciamo stare è una spesa che ci dobbiamo permettere, contiamo i costi di manuntenzione per superfici di chilometri quadri (ordine delle centinaia) e contiamo che pur essendo fatti di silice, buttarli via non è proprio come riciclare il vetro, e questo si traduce tutto in impatto ambientale. Badate bene non dico che non bisogna investire nel solare ma solo nel nucleare, dico che ci vuole equilibrio, dico che privarsi di una risorsa (perchè i Verdi non l'hanno neanche mai provata a pensare come una risorsa e non dite che non è così) è sbagliato, si deve far tutto e privilegiare le azioni migliori nel tempo. Per lo stato attuale dell'Italia è necessario un ritorno al nucleare, occorre sperare che questo governo non voglia investire unicamente su quello, ma parallelamente promuova un piano eolico/solare che alla lunga lo possa soppiantare il nucleare, ci spersiamo tutti ma ora guardiamo alla realtà dei fatti senza falsi idealismi. Voglio far notare che quando si parla di impianti industriali non esiste emissione 0, trascurabile ma mai 0. Nelle valutazioni di impatto ambientale (V.I.A.) si tiene conto non solo delle emisioni intrinseche dello stabilimento ma anche quelle dei trasporti, rifornimenti, su camion o altri mezzi di trasporto che l'insediamento industriale inequivocabilmente comporta. Ora voglio rispondere al primo commento, quello del signor pagano. 1. Il nucleare da solo no, non può risolvere niente, come detto sopra serve un adeguato mix energetico: il nucleare non è la panacea ma dà una forte mano. P.S. piccino se ti occumano 10 kmq della tua romagna ti gira... 2. I tedeschi come altri stanno abbandonando è vero, ma loro non sono costretti a comprare energia dagli altri stati, non sono come noi, in ogni caso lo stanno facendo l'abbandono diluendolo nel tempo, non dicono 'oggi si chiude il nucleare, domani eolico e basta', ripeto loro se lo possono permettere noi no. 3. Mi limito a dire che il nucleare non si basa solo sull'Uranio 4. Non dura in eterno ma durante il suo funzionamento non staimo certo con le mani in mano a dire 'Guarda belluuuu'. Nel frattempo puntiamo sul rinnovabile. Cioè è così difficile da comprendere? 5. Il costo del combustibile cresce, (ma non c'è solo l'Uranio ripeto), ma in quanto a rendimento è superiore alle altre fonti energetiche, e il rendimento partecipa al minor costo. 6. Non farei tanti discorsi economici, che già chi li deve fare per governare (destra o sinistra) scazza di brutto. Il mondo è un po' più complicato di "domanda e offerta" si bassasse solo su quello le facoltà di Economia non servirebbero a una mazza e sarei un economista anche io. 7. Nucleare civile implica il bellico? Io non sarei così sicuro, tu che competenze hai a riguardo? 8. Rischio, questo argomento mi piace, anche se l'esame di Sicurezza e analisi del rischio ce l'ho il prossimo anno. Voi sfruttate la percezione del rischio, sfruttate la paura di una catastrofe nucleare, ma rischio per sua natura è definito come danno x probabilità dell'evento / fattore riguardante informazione-formazione. L'errore dell'uomo esiste innegabilmente ma il testo universitario come tutta la letturatura riguardante l'impiantistica e la sicurezza nucleare è piuttosto grosso, te lo sei studiato (qualcuno di quelli al parlamento [maggioranza E opposizione] se l'è studiato forse?). Per il rischio in ingegneria si parla comunque in numeri non in fanfare. Se poi tu hai competenze sentiamole. 9. Scorie. Ne produciamo 500 tonnellate l'anno senza centrali nucleari ma di quelle nessuno si preoccupa. I piani si smaltimento ci sono già, non diciamo cavolate. 10. Tutto il mio intervento spiega la posizione in merito al rinnovabile che serve ed è necessario, ma per adesso non può fare molto da solo. Riguardo al punto 11 del post secondario, diciamo pure che il Referendum dell'86 è stato il più grosso errore in materia fatto in Italia, poichè si basava sulla paura della gente sula cattiva informazione, ed è stato susseguito da altri errori che hanno peggiorato la situazione (tra cui l'inizio troppo ritardato di un piano energetico rinnovabile efficace ceh sarebbe dovuto partire subito dopo la chiusura delle centrali, ma così non è stato...). Il referendum dell'86 inoltre aveva una moratoria di 5 anni, solo che la gente ha pensato che valesse in eterno. Chiedo solo un minimo di fiducia negli sforzi scientifici e di ricerca che sono stati fatti negli ultimi anni, se le cose non andranno bene secondo i piani avrete tutto il diritto di sputarci addosso, ma un opposizione così "guerrigliera" non la trovo corretta né tantomeno costruttiva. non vorrete essere mica definiti "ambientalisti del giorno dopo", o no? Postilla. Studio Ingegneria della Sicurezza Industriale e Nucleare all'Ateneo di Pisa, e no, non sono filoberlusconiano, anzi sono spostato a sinistra, solo non ho idee per partito preso. Il sito di 20annisenza che fine ha fatto? ah giusto è stato sommerso di post di filonuclearisti e un paio di "solari" che c'erano non si sono più sentiti. Un avviso a tutta la popolazione non pretendente di avere una conoscenza totale in merito, io che studio all'università da due anni non ce la ho ancora nemmeno lontanamente, dubitate (non diffidate però) dai giornali e lasciate parlare gli esperti (quelli del nucleare però li tengono rinchiusi spesso). Ah se il commento viene censurato verrà postato nuovamente fino alla nausea. Buonasera
postato da: Giacomo Del Ministro alle 17:55:26 del 29/05/2008

 
Il 7 a Milano manifestazione per il clima, i verdi parteciperanno? Spero di si e che organizzino pullman regionali. Ho visto la trasmissione exit su la 7, Bonelli si è difeso bene è ha interpretato bene le posizioni di quelli che non vogliono il nucleare. Mettiamoci tutti al lavoro per dare credibilià ai verdi in modo da portare avanti le loro posizioni in campo ambientale, non facciamo gli struzzi, è ora di uscire fuori e dire che in questo clima politico I verdi sono una buona chance di governo. Perchè nelle trasmissioni compaiono tromboni come Matteoli, Realacci e non compaiono persone come Rubbia o tanti studiosi che in Italia ci sono, che parlano in modo scientifico, ma in forma semplice dell'ambiente? Oggi i verdi non dovrebbero essere più nicchia. Creiamo una nuova classe dirigente nel prossimo congresso, che sia più credibile, contattate persone degne di interpretare nuovi ruoli, non possiamo abbandonare l'ambiente, l'energia, ai politici di comodo, (Vedi sopra) Aiutooooooooo!!!!!!!!
postato da: florence toschi alle 11:47:11 del 29/05/2008

 
Caro Eugenio, innanzitutto vorrei esordire in questo messaggio dicendo che nel 1986 neppure io c'ero (sono classe '89). Mi fa piacere trovare qualche mio coetaneo interessato alle questioni ambientali (la maggior parte dei miei conoscenti ignora o - peggio - fa finta di ignorare i problemi di carattere ambientale che ci assillano sempre più). Ebbene, riguardo alla tua risposta posso dirti soltanto che non sono stati i Verdi in Regione a dire no al progetto, bensì un'altra associazione ambientalista, "Italia Nostra". Il dibattito era stato intrapreso nel mese di marzo; ora siamo quasi a giugno ma non so dirti come sia andata a finire la discussione. Comunque, sarei favorevole all'installazione di un impianto del genere, che sarebbe un'importante innovazione in un territorio che, ahinoi, in tutto il settentrione è maglia nera in raccolta differenziata, dipendenza da carbone e petrolio e cura dei parchi comunali. Speriamo che le cose cambino, ed in fretta, anche se con una come la Morelli (con tutto il rispetto, la tutela del territorio viene molto prima dei fringuelli o delle zanzare, che difende accanitamente) ho parecchi dubbi. Ciao! P.S.: i Verdi mi hanno deluso; li ho votati solo alle comunali del 2007, mentre alle ultime elezioni ho dato fiducia a Di Pietro, l'unico che mi ha convinto veramente.
postato da: Roberto Bordi alle 20:28:19 del 28/05/2008

 
Ritengo che sia necessario affrontare anche i costi delle opzioni legate al nucleare e al solare a concentrazione. Se confrontando i costi di una centrale nucleare (per megawatt) e quelli di una centrale a concentrazione, risultasse che la seconda costa meno, si avrebbe un ottimo argomento a favore. Questo si aggiungerebbe alla questione dei tempi (sicuramente più brevi).
postato da: Astro Calisi alle 12:05:38 del 28/05/2008

 
nel mio piccolo oggi ho preso un caricabatterie e una lampada da giardino solare. voglio proprio provarli....è una goccia ma mica è colpa mia se non ho un tetto e soldi per riempirlo di energia solare! Spesso penso che comunque nè le centrali nucleari, nè i termovalorizzatori, nè i grattacieli servono per quello che sembra. non vado oltre se no mi censura. Comunque al di la di questo, sono ottimista,si fa per dire, il consumo di energia elettrica e la produzione di spazzatura diminuirà, non fosse altro per la crisi che c'è, siamo tutti obbligati a rispariamare. http://www.nonsolotigullio.com/tipidabar/ ciao
postato da: anna m. caputano alle 11:23:56 del 28/05/2008

 
sono d'accordo sostanzialmente su tutti gli interventi. Voglio aggiungere due aspetti molto negativi dell'energia nucleare, che generalmente vengono trascurati. 1. i rifiuti altamente tossici possono ritornare alla luce tra molti anni a causa di sismi o di eruzioni o di altre trasformazioni geologiche. A quanto mi risulta, non possiamo escludere che qualcuno di questi eventi si possa realizzare anche in tempi non lunghissimi. Anche se ciò avvenisse tra 500 anni, sarebbe un disastro per la popolazione (il rispetto per la vita della quale non ha "tempi di dimezzamento": le vite umane sono vite umane, anche se quelle di discendenti lontani). 2. Anche volendo ammmettere che il nucleare di fissione avesse una durata d'esercizio maggiore, avrebbe un competitore che la detronizzerebbe in modo definitivo, vale a dire il nucleare di fusione ( questo sì ad inquinamento0). Ma nel frattempo - vale a dire a breve - medio termine- solare, geotermico, eolico e altre risorse diventeranno comunque molto più convenienti, tanto più che la tecnologia dell'idrogeno come magazzino e vettore energetico ne amplificherà le potenzialità. Bisogna reagire all'offensiva delle "lobbies energetiche" con un'informazione intensiva.
postato da: giorgio alle 22:53:28 del 27/05/2008

 
Credo che una soluzione possibile per il problema dei rifiuti solidi urbani sia quella di responsabilizzare direttamente piccoli consorzi di Comuni. Possono decidere autonomamente di fare la raccolta differenziata e di installare piccoli inceneritori o termovalorizzatori che bruciano solo i rifiuti prodotti in sito. Si toglierebbe di mezzo così tutta la polemica degli inceneritori sì ma non qui, perchè ognuno se la vedrebbe con le cose sue. Si sgonfierebbe il grande business e ogni comunità locale sarebbe libera di incenerire, per produrre energia oppure depositare in discarica unicamente e solo la sua immondizia. Danilo Di Mambro
postato da: Danilo Di Mambro alle 21:44:32 del 27/05/2008

 
Ieri ho visto la trasmissione "exit" su la7 e l'ho trovata abbastanza interessante, per lo meno sicuramente più interessante dei portaporta, matrix,e altre trasmissioni di falso giornalismo. E ringrazio vivamente Bonelli per aver risposto efficacemente alle ridicole dichirazioni di Matteoli, e di Chicco (senza) Testa detto anche il "rinnegato" ; per non parlare delle autentiche e ridicole "sparate" di Sgarbi, meglio non commentarle. Io credo che non sia possibile continuare a subire questa campagna propagandistica per il ritorno al nucleare, senza fare nulla ! questi persone che chiedono il ritono al nucleare probabilmente non sanno esattamente ciò che dicono e non sanno quali danni potranno causare con la loro ignobile propaganda e con le loro dichiarazioni illogiche. Oltre al problema delle scorie e degli altissimi costi del nucleare bisogna dire a gran voce che NON è rinnovabile e che dipende dalle scorte di Uranio che al consumo attuale si esaurirà in meno di 50 anni !!! bisogna dirle queste cose, ma sopratutto bisogna che il movimento ecologista incominci da subito una strategica campagna informativa contro il nucleare e per le vere energie rinnovabili, NON dobbiamo permettere assolutamente che le scellerate scelte politiche di chi ha interessi specifici nel nucleare affondi lo sviluppo delle vere energie pulite e rinnovabili, no questo no !
postato da: Alex Casalboni alle 21:43:21 del 27/05/2008

 
Caro Alfonso, apprezzo quanto fatto come ministro per l'ambiente, per quanto si possa dire male di te; spero che i verdi sappiano riprendersi presto con la nuova dirigenza; sarebbe anche interessante poter incontrare sia te che il prof. Rubbia, dato che sto lavorando a un progetto proprio sul solare sul mio territorio
postato da: Fabio Peluso alle 17:27:00 del 27/05/2008

 
Sono contento di sapere che sei ancora attivo. Sono uno dei pochi "estinti" che ha votato l'arcobaleno. Non mi sento rappresentato dagli inciuci parlamentari. Ho paura del nucleare e non vedo voci forti che controbattano a dovere questa politica mafiosa e dissennata. Fai sentire la tua voce e quella di Rubbia. Abbiamo bisogno di voi, torna in televisione. L'Italia non è il paese del Sole? Vorrei mandarti del materiale, poco ma interessante, ma in questa cartella non riesco a incollarlo, come posso fare? Ciao e grazie di tutto...anche se per adesso è andata male. Sono sempre con voi e vorrei poter essere di aiuto. Sandro Rabitti
postato da: sandro rabitti alle 00:43:48 del 27/05/2008

 
Risparmio energetico, tante chiacchiere e norme capestro. Il petrolio viaggia intorno ai 130 dollari al barile e sono recenti gli aumenti delle tariffe elettriche e del gas. Io produco energia elettrica da pannelli fotovoltaici e fino ad ora ho un credito nei confronti dell’ENEL di circa 4080 Kwh. Purtroppo le norme in vigore del conto energia, mi impongono di consumare (sprecare!) in tempi brevi l’energia prodotta e risparmiata . In altre parole: il risparmio energetico di facciata cui invitano le campagne pubblicitarie è poi sostituito da sprechi pubblici e da norme e disposizioni che obbligano in concreto a sprecare l'energia che si produce. Non ci si poteva aspettare di meglio da una classe politica che in venti anni ha fatto poco o niente per risolvere il problema energetico nazionale. Gianni Forty - Padova
postato da: gi forty alle 14:47:49 del 26/05/2008

 
concordo con Roberto sul genovesato (io sono genovese e ho visto molti incerti). per quanto riguarda il referendum da quello che ho capito quello dell'86 (non c'ero ancora) non era un no all'energia nucleare ma un sì a quelle alternative. purtroppo i precedenti governi (non compreso quest'ultimo di Prodi) non hanno investito per niente nelle rinnovabili. per questo ringrazio l'ex- ministro, perchè è stato un grande promotore dell'energia solare. poi una domanda: ma è vero che i Verdi hanno bocciato il progetto sulla diga foranea (a Genova) di un impianto eolico? attendo una risposta
postato da: eugenio pagano alle 12:25:44 del 26/05/2008

 
Grazie ad Eugenio Pagano per questo utilissimo prospetto informativo sull'effettiva inutilità del ritorno al nucleare. Se mi permette, vorrei aggiungere il punto 11: perchè disporre la costruzione di nuove centrali se il referendum del 1986 ha detto no? Secondo me sarebbe giusto, per lo meno, indire un nuovo referendum per sapere se gli italiani sono d'accordo o meno. Parola al popolo, ben conscio che ci sarebbe il rischio di vedere trionfare il voto sbagliato su quello giusto. Speriamo comunque che i Verdi possano recuperare molto presto il legame molto forte che avevano instaurato con certi territori, anche per quanto riguarda il genovesato, dove, a mio modo di vedere, hanno perso molti colpi. Saluti a Pecoraro Scanio.
postato da: Roberto Bordi alle 13:29:32 del 25/05/2008

 
sì! giusto! per chi fosse favorevole al nucleare ho delle forti motivazioni elencate da un mio compagno di ideali: "La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e ritorna, come una vecchia epidemia mai debellata, un vecchio pallino delle destre. Il ritorno al nucleare per risolvere i problemi energetici dell'Italia. Sebbene lo consideri solo una mossa elettorale per far credere di poter risollevare le sorti di un paese semplicemente premendo un pulsante, la minaccia di un ulteriore (e fatidico) errore nella storia italiana mi fa accapponare la pelle. Ho deciso quindi di informare i miliardi di lettori del blog su alcuni dati che dovrebbero far capire come il ritorno al nucleare sia un errore madornale. Ci tengo a sottolineare come le argomentazioni trattate non siano state divulgate da esponenti di Sinistra ma da Carlo Rubbia, PREMIO NOBEL PER LA FISICA (della serie: uno che ne sa di certo più di noi, di Berlusconi, di Casini e di tutti quelli che sostengono il nucleare solo perchè porterebbe a loro bei guadagni), che riprende studi internazionali e imparziali che bocciano difinitivamente la possibilità di tornare al nucleare. Dopo questa precisazione partiamo con i dieci fattori che dovrebbero farvi riflettere un po’ e che vi dovrebbero far votare NO ad un possibile e sciagurato referendum: 1. Innanzitutto abbandonate l'idea che il nucleare possa risolvere il problema energetico dell'Italia. Si parla più o meno del 30%. Ora, per arrivare a questa percentuale sarebbero necessarie 23 CENTRALI. Di fatto più di una per regione. Mettete in conto quindi che, in un eventuale ritorno al nucleare avremmo sicuramente una centrale in Emilia Romagna(col culo che abbiamo ce ne becchiamo anche due). 2. Il tempo necessario per la costruzione di una centrale nucleare va dai 10 ai 15 anni (cosa facciamo poi nel mentre chiedetelo a Casini o Berlusconi). Facendo una media (ottimistica) potremmo dire che nel 2020 saremo pronti per partire. La cosa divertente è che il piano energetico tedesco (stimato da tutti i paesi del mondo) prevede nel 2020 LA CHIUSURA DELL'ULTIMA CENTRALE NUCLEARE. Una cosa che non viene detta da chi difende il nucleare infatti è che in ogni parte del mondo occidentale le centrali nucleari STANNO CHIUDENDO...persino in America...pensate un po’. Cioè...gli altri chiudono...noi apriamo. Alla faccia dello stare al passo coi tempi. 3. Il motivo per cui le centrali nucleari stanno chiudendo è solo uno: SONO ECONOMICAMENTE INEFFICIENTI. Il possibile investitore infatti (parliamo di 3-4 MILIARDI PER IMPIANTO) dovrebbe aspettare 50 ANNI prima di rientrare delle perdite. Questo praticamente azzera i possibili interessati ad un tale progetto. 4. Bisogna tener presente inoltre che un reattore nucleare non dura in eterno. Le stime parlano di circa 60 anni, dopo i quali il reattore diventa inutilizzabile. Servirebbero quindi altri finanziamenti per sostituire a intervalli regolari i reattori nucleari. 5. Un altro luogo comune che va superato è l'idea che il nucleare abbasserebbe la bolletta. Non è assolutamente vero. IL PREZZO DELL'URANIO CRESCE IN CONTINUAZIONE. Questo rende le bollette ancora meno economiche delle normali. Per il consumatore (per intenderci: NOI) quindi il ritorno al nucleare sarebbe una catastrofe finanziaria. 6. I concetti base dell'economia sono abbastanza intuitivi: il prezzo di una risorsa è direttamente proporzionale alla sua domanda; in altre parole, il prezzo di un bene è inversamente proporzionale alla sua disponibilità. Ora, il prezzo dell'uranio cresce per il semplice motivo che NON E' INFINITO. Si ha questa strana idea che l'uranio sia presente su questo pianeta in quantità enormi. La verità è che, in base al fabbisogno odierno di energia, l'uranio durerà altri 60 anni. Questo, considerando una domanda immobile. Tenendo presente che tra 20 anni la richiesta di energia sarà raddoppiata, questa stima si abbassa a 20/25 anni. Vi ricordate i tempi di costruzione? 10/15 anni....ecco, se ci va bene ci "godremmo" il nucleare per una decina di anni...poi faremmo una bella festa in onore dei tempi in cui avevamo ancora un sistema energetico. 7. Non si può negare un legame tecnologico tra la produzione civile di energia nucleare e l'industria bellica. Nel 2004 gli USA e altri paesi occidentali fecero grande pressione sull'Iran per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche. Pertanto il legame tra le due attività esiste. Se volete finanziare le armi di distruzione di massa fate pure, ma non venite a piangere durante l'inverno nucleare dopo la Terza Guerra Mondiale. 8. L'ottavo fattore che dovrebbe, più di tutti, guidare il vostro sguardo ad un mondo senza il fardello del nucleare è IL RISCHIO. NON ESISTE IMPIANTO AL MONDO SICURO AL 100%. L'errore umano è sempre dietro l'angolo. Ci possono dire che i rischi sono ridotti al minimo ma la verità è che CI SONO. Creare nuovi impianti non farebbe altro che aumentare il rischio di disastro. 9. Forse avrei dovuto mettere le SCORIE al primo posto. Tuttavia, ho deciso di mettere i fattori ambientali alla fine proprio per sottolineare come il nucleare non deve essere una scelta di partito. Non dovreste sentirvi in dovere di dire Si al nucleare solo perchè lo dice Berlusconi. Non dovete quindi aver paura di essere etichettati come ambientalisti (come se fosse un male...IO DIFENDERO' SEMPRE IL NOSTRO PIANETA DA QUEL VIRUS CHIAMATO UOMO) solo perchè dite NO al nucleare. Ma veniamo a noi. Possono rigirarvi la frittata quanto vogliono ma la verità è che oggi NON ESISTE NESSUN MODO PER SMALTIRE LE SCORIE RADIOATTIVE. Ci ritroveremmo quindi con montagne e montagne di rifiuti in più...E CHE RIFIUTI...ormai lo sanno anche i bambini che le radiazioni nucleari sono puro VELENO per il nostro corpo. Non bisogna quindi sottovalutare questo fattore...vi ricordo che ogni regione avrà la sua bella centrale...per quanto riguarda "dove metteremo le scorie", ancora una volta, chiedetelo a Berlusconi e Casini. 10. Come si dice in questi casi: "Per ultimo, ma non per importanza..." arriviamo al vero nodo cruciale; alla vera menzogna della nostra società: NON E' ASSOLUTAMENTE VERO CHE LE FONTI RINNOVABILI NON RIUSCIREBBERO A SODDISFARE IL NOSTRO FABBISOGNO ENERGETICO. E' proprio questo che bisogna capire una volta per tutte. Le energie alternative sono l'unico futuro per il nostro pianeta. Un sistema energetico basato sul rinnovabile è l'unica soluzione ad un problema che è destinato a dominare la nostra vita. Ancora una volta la Germania insegna: il piano energetico infatti prevede, entro 20 anni, di SODDISFARE IL 40% DEL FABBISOGNO ENERGETICO ATTRAVERSO FONTI RINNOVABILI. Certo siamo ben lontani dal 100% (come se il nucleare fosse la soluzione...ricordo che soddisferebbe solo il 30%. Ricordo inoltre che ha detta di tutti il nostro paese riuscirebbe a sfruttare, grazie a semplici questioni climatiche, molto più ampiamente il sole o altre fonti rispetto alla Germania), infatti le risorse di capitali, nei prossimi anni, dovranno essere incentrate proprio in questo campo, per migliorare sempre di più le tecnologie che sfruttano le energie rinnovabili ed ottenere in questo modo un indipendenza dal petrolio e dal carbone. Da questo punto di vista l'Italia, nonostante la sua imbarazzante arretratezza, ci fornisce un esempio abbastanza significativo sulle potenzialità delle rinnovabili. Il politecnico di Milano è completamene autosufficiente grazie al solare. Non solo...ha addirittura un surplus di energia che distribuisce alle costruzioni vicine. Questo dovrebbe far riflettere. Le potenzialità umane sono pressochè infinite. Se solo volessimo davvero risolvere il problema in poco tempo risolveremmo il problema. Purtroppo la politica (almeno quella che conta) è guidata dalle lobby e non dagli ideali e ci ritroviamo in un mondo che cade a pezzi. L'unica cosa che posso dirti è: NON CONTRIBUIRE!!!!" continui sulla sua linea. per quanto riguarda la presidenza del partito? non ne ho più saputo niente
postato da: eugenio pagano alle 15:31:28 del 24/05/2008

 
SCAJOLA? NO GRAZIE!
postato da: Luigi alle 12:13:18 del 24/05/2008

 
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