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02/08/2007
L'impulso al solare

La risposta ad una delle questioni poste da Aldo arriva dritta dritta dall'Espresso in edicola questa settimana. Un bella intervista al Prof. Carlo Rubbia:
[...] A scommetterci è lo stesso Rubbia, richiamato in Italia dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, proprio per dare un impulso allo sviluppo di questo tipo di solare. "La più grande centrale moderna di solare termodinamico", spiega il premio Nobel a 'L'espresso': "Funziona ininterrottamente dagli anni Ottanta. Due chilometri quadrati di specchi dispiegati nel deserto del Mojave, vicino a Barstow, in California, producono 354 megawatt di elettricità, quando la centrale è alla potenza massima. In un anno a Barstow sfornano un miliardo di chilowattora: per intenderci, l'equivalente della produzione energetica annuale di un reattore nucleare di 150 megawatt". [...]
[...] "Le tecniche di produzione di energie elettriche rinnovabili di prima generazione - l'idroelettrico, la combustione dei residui delle biomasse e il geotermico - e quelle più recenti, ma già mature, di seconda generazione - cioè il solare termico, l'eolico, il fotovoltaico e il risparmio energetico - non sono sufficienti a limitare adeguatamente gli effetti dovuti ai combustibili fossili", prosegue Rubbia: "Ma fortunatamente un grandissimo impulso in questa giusta direzione può venire dall'uso massiccio di energia creata col solare termico dai paesi africani del vicino Mediterraneo. Se unita a un sistema semplice ed economico di accumulo termico, la produzione può perfettamente rispondere alla domanda. È possibile generare grandi quantità di energia elettrica a prezzo competitivo e senza inquinamento". [...]
A complemento, sempre sullo stesso settimanale, un articolo che riassume la situazione del fotovoltaico in Italia:
[...] "La crescita del fotovoltaico sta superando tutte le previsioni", aveva dichiarato qualche mese fa Aldo Iacomelli, segretario dell'International solar energy society Italia. Aggiungendo che entro il 2040 questa fonte energetica garantirà il 24 per cento dell'elettricità globale. Restando in Italia, l'obiettivo del governo di arrivare a 3 mila megawatt entro il 2016, annotava Iacomelli: "Serve a dare un'idea delle potenzialità del settore". [...]
Postato alle 00:00:00 del 02/08/2007 | Risposte | Rispondi | Stampa | Inoltra
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