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<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>Il Blog di Alfonso Pecoraro Scanio</title><id>http://www.pecoraroscanio.it/</id><link rel="self" href="http://www.pecoraroscanio.it/blog-atom.xml" /><updated>2010-03-11T12:13:38+01:00</updated><entry><title>Earth Day 2010:Una Foto per i Parchi</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=523&amp;from=rss" /><updated>2010-03-11T00:00:00+01:00</updated><id>tag:info@pecoraroscanio.it,2006:blog-523</id><author><name>Alfonso Pecoraro Scanio</name><email>info@pecoraroscanio.it</email></author><content type="text/html"><![CDATA[<html><body><img style="width: 241px; height: 180px;" src="upload/img/img4b98d6a7be453.jpg"><br><br>Il prossimo 22 Aprile è la <span style="font-weight: bold;">40ma giornata della Terra(Earth Day)</span>. La <span style="font-weight: bold;"><a target="_self" href="http://www.universitaverde.it/">Fondazione Univerde</a></span> insieme alla <a target="_self" href="www.societageografica.it/%20"><span style="font-weight: bold;">Società Geografica Italiana</span></a><span style="font-weight: bold;"></span> ha organizzato un concorso fotografico:<span style="font-weight: bold;">Obiettivo Terra</span> per premiare la più bella foto di un <span style="font-weight: bold;">Parco Nazionale o Regionale Italiano</span>.<br><br>E'un modo di sostenere la rete italiana della <span style="font-weight: bold;">aree protette soprattutto di fronte ai gravi tagli che hanno subito dall'attuale governo</span>.<br>E'una delle iniziative con cui la fondazione che ho promosso nel 2008 lavora per diffondere la conoscenza e la coscienza ecologica.<br><br>Vi chiedo di far circolare il regolamento del concorso che troverete da oggi su vari siti tra cui <a style="font-weight: bold;" target="_self" href="http://www.universitaverde.it/">www.universitaverde.it.</a><br></body></html>]]></content></entry><entry><title>PATATA OGM:LA UE SBRACA.L&apos;ITALIA SIA OGM-FREE!</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=522&amp;from=rss" /><updated>2010-03-02T00:00:00+01:00</updated><id>tag:info@pecoraroscanio.it,2006:blog-522</id><author><name>Alfonso Pecoraro Scanio</name><email>info@pecoraroscanio.it</email></author><content type="text/html"><![CDATA[<html><body> L'Unione Europea ha oggi aperto, dopo oltre un decennio, alla coltivazione di OGM (organismi geneticamente modificati) nel territorio europeo, nel caso specifico autorizzando la patata ogm "Amflora". <br>Seguo questo problema istituzionalmente da quando nel 1996 fui eletto alla guida della commissione agricoltura della Camera dei Deputati e realizzai la prima indagine parlamentare sull'argomento. Da allora le evidenze scientifiche non hanno fugato i dubbi sui rischi e la crescita in Italia delle produzioni biologiche, biodinamiche e tipiche hanno reso evidente l'interesse nazionale ad avere un'agricoltura ogm-free. <br>Nel 2000, da ministro dell'Agricoltura, sostenni in sede europea il diritto ad un agricoltura libera da ogm e nel 2006/2008 da ministro dell'Ambiente riuscii in sede europea a bloccare proprio il via libera alla"patata transgenica". Ho sempre potuto contare sul sostegno della grande maggioranza delle realtà agricole, dei consumatori e degli ambientalisti ma anche di quella parte dell'industria agroalimentare che scommette sulla "qualità italiana". Son contento che da allora i miei successsori al ministero dell'agricoltura abbiano ribadito il no italiano agli OGM, ma occorre oggi un'azione in positivo contro la poderosa attività lobbistica della multinazionali. Queste hanno interessi economici enormi e vogliono&nbsp; imporci gli ogm ad ogni costo: prima con le&nbsp; proposte sulla cosiddetta "coesistenza" tra ogm e agricoltura tipica, bio e ogm-free; oggi con questo via libera UE alla "trans-patata". <br>Occorre aumentare la coesione e l'azione di quella stragrande maggioranza di imprese e operatori economici dei settori agricoli che sono per l'Italia ogm-free e rappresentano il vero tessuto produttivo ed occupazionale del nostro Paese e&nbsp; non può soccombere all'interesse di pochissimi, seppure spregiudicati. <br></body></html>]]></content></entry><entry><title>Altro che Ponte!Il Sud frana</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=521&amp;from=rss" /><updated>2010-02-17T00:00:00+01:00</updated><id>tag:info@pecoraroscanio.it,2006:blog-521</id><author><name>Alfonso Pecoraro Scanio</name><email>info@pecoraroscanio.it</email></author><content type="text/html"><![CDATA[<html><body><img style="width: 299px; height: 226px;" src="upload/img/img4b7c31d6e2131.jpg"><br><div style="text-align: justify;">Ancora frane in&nbsp; Calabria e Sicilia. Ancora tragedie. Intanto il governo continua a blaterare di ponte sullo stretto e sperperare danaro pubblico in opere faraoniche. <br><br>Nel 2007 ero riuscito a recuperare dai fondi destinati al Ponte risorse per la lotta al dissesto idrogeologico di Calabria e Sicilia. Il governo attuale ha tagliato invece fondi alla difesa del suolo. <br>Proprio le frane di questi giorni in provincia di Vibo e Messina e l'angoscia di migliaia di persone costrette spesso ad evacuare i propri paesi ci indicano quale sia la vera priorità. <br><br>E' mai possibile che non si riesca a cancellare una scelta sbagliata investendo sui veri bisogni del territorio, sulla messa in sicurezza e su quelle reti ferroviarie e stradali promesse da decenni?<br>BASTA CON I MAXIAPPALTI, SI INVESTA SULLE TANTE PICCOLE OPERE UTILI. SALVIAMO VITE UMANE E DIAMO LAVORO A MIGLIAIA DI PERSONE. <br></div></body></html>]]></content></entry><entry><title>16 febbraio,Kyoto:obiettivo censurato</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=520&amp;from=rss" /><updated>2010-02-16T00:00:00+01:00</updated><id>tag:info@pecoraroscanio.it,2006:blog-520</id><author><name>Alfonso Pecoraro Scanio</name><email>info@pecoraroscanio.it</email></author><content type="text/html"><![CDATA[<html><body>16 Febbraio:è l'anniversario del protocollo di Kyoto,il primo trattato mondiale per il clima. Una scelta, seppure debole, di responsabilità verso l'ambiente del nostro pianeta. Una delle ragioni della nascita della green economy, ovvero dell'economia del domani. Eppure in Italia la censura e l'ignoranza dei temi ambientali sui mass media generalisti è paurosa. Ben ha fatto il presidente dei Verdi Bonelli a fare perfino uno sciopero della fame (giunto ormai al 20mo giorno) contro questa vergogna. <br><br>Per fortuna L'ITALIA reale ha visto una gran crescita delle realtà ecologiste nell'economia, nellle professioni, nella società e dobbiamo mettere sempre più in rete questo mondo vero. I grandi settori su cui con Kyoto si voleva intervenire per ridurre le emissioni di CO2 sono:la produzione di energia e il sistema industriale, i trasporti , le abitazioni e l'agricoltura. Ebbene la produzione di energie rinnovabili, l'efficienza energetica, la nuova ecoindustria, la mobilità sostenibile, la bioedilizia, l'agricoltura biologica, biodinamica, naturale e le tante nuove realtà di eco-economia che ormai occupano nel mondo milioni di addetti sono la speranza di un cambiamento già in atto più forte di qualsiasi censura. E così pure aumenta l'attenzione ai sistemi naturali che assorbono CO2:le foreste e i boschi; i mari e gli oceani.<br><br>&nbsp;La situazione non è quindi sempilce ,specie dopo il fallimento di Copenhagen, ma la reazione al degrado della natura aumenta e le alternative sono ormai realtà.<br><br></body></html>]]></content></entry><entry><title>Governo centralista e radioattivo</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=518&amp;from=rss" /><updated>2010-02-05T00:00:00+01:00</updated><id>tag:info@pecoraroscanio.it,2006:blog-518</id><author><name>Alfonso Pecoraro Scanio</name><email>info@pecoraroscanio.it</email></author><content type="text/html"><![CDATA[<html><body>IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA IMPUGNATO LE LEGGI FEDERALISTE E ANTINUCLEARI DI CAMPANIA, PUGLIA E BASILICATA. Una doppia vergogna:1-mentre L'Europa investe sulle rinnovabili, il governo italiano dà priorità ad una tecnologia antieconomica e pericolosa e stà ritardando il rinnovo del conto energia sul solare; 2-mentre la Lega e il centrodestra sbandierano il federalismo a chiacchiere, in concreto hanno approvato una legge ipercentralista sul nucleare e calpestano ogni autonomia regionale e locale. CONFIDIAMO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCI LA LEGGE NUCLEARISTA DEL GOVERNO GIA'IMPUGNATA DALLA MAGGIORANZA DELLE REGIONI E RESPINGA QUESTA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI DI AUTONOMIA E&nbsp; PARTECIPAZIONE. Nel frattempo alle elezioni regionali votiamo i candidati favorevoli alle energie rinnovabili e antiinucleari. E'la migliore garanzia!<br></body></html>]]></content></entry></feed>