IN MARE BOOM DI MASCHERINE USA E GETTA. CANDIDATI SI IMPEGNINO. MIGLIAIA DI CITTADINI E PERSONALITÀ CONDIVIDONO ALLARME. OCCORRE SUBITO UN FRENO

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L’Ispra, l’Istituto di ricerca del Ministero dell’Ambiente stima fino a 440.000 tonnellate di nuovi rifiuti per i Dpi usa e getta anticovid. Le università stimano decine di milioni di mascherine nei nostri mari ogni mese. Un disastro ambientale annunciato.

 

Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente, chiede da mesi un freno allo spreco di mascherine usa e getta incontrando la sensibilità di tantissimi cittadini: decine di migliaia hanno firmato le petizioni su Change.org con le quali è stata ottenuta a luglio una norma in Parlamento per i Dpi riutilizzabili e riciclabili e poi la rinuncia di FS Italiane almeno ai guanti monouso.

 

“È troppo poco – afferma Pecoraro Scanio – di fronte alla valanga di nuovi di Dpi e imballaggi che entrano in circolazione ogni giorno Servono azioni di governo e scelte individuali”.

 

Pecoraro Scanio ha incontrato cittadini, rappresentanti dei comuni e personalità per estendere la consapevolezza del problema, munito di mascherine riutilizzabili e riciclabili, tutte certificate dal punto di vista sanitario e prodotte in Italia: da quelle in cotone o stoffe prodotte da cooperative in Emilia e Veneto, o disegnate da aziende di moda campane, a quelle tecnologiche in silicone realizzate da due ingegneri ventenni del Cilento, o in materiali innovativi da una realtà piemontese, solo per fare esempi di realtà già operanti sul territorio nazionale.

Pecoraro Scanio ha espresso la sua preoccupazione incontrando dai Ministri Francesco Boccia e Gaetano Manfredi allo chef Alfonso Iaccarino, da Guido Barilla alla Presidente di Marevivo Rosalba Giugni, dal Sottosegretario all’Ambiente Morassut al maestro pizzaiuolo Franco Pepe e ancora il Deputato Stefano Fassina di Leu e il Senatore Sergio Puglia di M5S e ancora la Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi ma anche quelli di Procida e Caiazzo.

 

Nei giorni scorsi, il Presidente della Fondazione UniVerde ha rivolto un ulteriore appello a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali e comunali del 20 e 21 settembre per un serio impegno verso un modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile.

 

“In mare c’è un boom di mascherine usa e getta. I candidati devono prendere impegni. Sono migliaia i cittadini e le personalità che condividono questo allarme. Occorre un freno subito. Regioni e Comuni possono e devono fare la propria parte”.

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