Gestione delle informazioni nella filiera agro-ittico-alimentare: innovazione per la sicurezza del prodotto e per il consumatore. Il focus al convegno “BluDev. Quando la tracciabilità non è abbastanza. Dalle Blockchain alle Digital Biochain, un percorso obbligato”

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Si è svolto oggi, martedì 9 luglio 2019, alla Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, il convegno dal titolo “BluDev. Quando la tracciabilità non è abbastanza. Dalle Blockchain alle Digital Biochain, un percorso obbligato”, promosso da Farzati Team, Sapienza Università di Roma e Fondazione UniVerde con la partnership di Coldiretti.

 

L’evento ha aperto un focus interessante nell’ambito del cambio di paradigma sulla tracciabilità dei prodotti all’interno della filiera agro-ittico-alimentare. In particolare, come è stato illustrato nel corso dei lavori, BluDev è una piattaforma tecnologica composta da applicazioni integrate e interconnesse tra loro, supportate da dispositivi sviluppati per consentire la tipizzazione e la caratterizzazione dell’origine, il monitoraggio, la tracciabilità, la rintracciabilità e la qualificazione del prodotto.

 

Alla base di BluDev c’è un processo di campionamento, fondamentale per la tipizzazione e la caratterizzazione dell’origine del prodotto, messo a punto grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma, che ha permesso la realizzazione di un protocollo di raccolta e gestione del dato rilevato, al fine della costruzione dell’impronta chimico-biologica del prodotto.

 

La piattaforma interagisce su tutta la filiera con l’origine del prodotto e determina il primo anello della catena: “The first ring of the chain” è organizzato con un modello multilivello, dove ogni livello garantisce che ciascuna informazione generata in esso sia unica e inconfondibilmente originale, inviolabile e protetta dall’architettura blockchain.

 

Sul tema è intervento Giorgio Ciardella, C.T.O. Chef Technical Officer di Farzati Team, che ha evidenziato: “Come Farzati Team abbiamo un progetto, quello di portare innovazione alla sicurezza e alla gestione delle informazioni nella filiera alimentare, garantendo, a chiunque sia coinvolto nella catena del valore, la certezza del prodotto, a partire dall’origine e non dal documento. Oggi tutti parlano della blockchain come soluzione ideale, in parte è vero, ma non è abbastanza. La sfida è creare la fonte delle informazioni necessarie per il primo anello della catena, vale a dire l’origine del prodotto. Con BluDev abbiamo il sistema per farlo, la piattaforma è in grado di creare una bio-impronta per ogni prodotto e di memorizzare queste informazioni in un database distribuito, sfruttando il potenziale della blockchain. Con questo processo, possiamo tenere traccia di tutti i documenti e di tutte le informazioni associate al prodotto lungo la catena di approvvigionamento e il suo ciclo di vita”.

 

Stefano Materazzi, Professore Associato presso il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma, ha sottolineato: “La ricerca scientifica deve essere sempre più volta a fornire strumenti innovativi per una determinazione rapida ed economica di parametri che garantiscano tracciabilità, sicurezza e qualità alimentare. In questa ottica si stanno sviluppando metodologie analitiche strumentali che non richiedono l’uso di solventi o sostanze chimiche, che sono portatili ed immediate per l’utilizzatore, e che permetteranno di effettuare analisi in tempi brevissimi e di certificare un percorso di garanzia nelle filiere”.

 

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, e già Ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, è intervenuto al dibattito, dichiarando: “La tracciabilità che usa le nuove tecnologie per garantire la salute dei consumatori, la tutela del made in Italy e degli agricoltori che valorizzano la qualità è fondamentale per dare seguito alle norme che stiamo cercando di rafforzare sul fronte della conoscenza reale circa la provenienza dei prodotti agro-ittico-alimentari. Questa ricerca dimostra la capacità italiana di sviluppare innovazione e sono convinto che possa essere molto utile riguardo la grande Iniziativa dei Cittadini Europei che abbiamo promosso come Fondazione UniVerde, Coldiretti e Campagna Amica per ottenere l’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine di tutti i prodotti agroalimentari nell’intera Unione Europea”.

 

Nessun falso, nessuna frode. La piattaforma BluDev, come è stato spiegato nel corso del dibattito, consente la protezione e la garanzia dell’origine affidabile del prodotto lungo la supply-chain e per l’intera durata del ciclo di vita dello stesso, con il massimo livello di sicurezza nello scambio di informazioni, rendendole inequivocabili e immutabili. Si tratta di un sistema che consente di determinare, oltre i parametri ambientali, di crescita, di allevamento e di origine, anche quelli relativi alla freschezza del prodotto oppure la presenza di elementi che, in misure eccessive, potrebbero essere determinanti per accertarne la qualità e/o eventuali fattori di rischio.

 

Al convegno, moderato da Italo Santangelo, External Relationship di Farzati Team, è inoltre intervenuto Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente e Territorio di Coldiretti.

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